Palio di Noale: storia

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Palio di Noale

Palio di Noale 2017

Il Palio di Noale è la rievocazione storica del Palio disputato nel XIV secolo a Noale durante la signoria dei Tempesta.

La storica competizione veniva indetta dai signori Tempesta (signori di Noale ed avogari del vescovo di Treviso) in occasione di vittorie sui nemici, scampate pestilenze ed importanti feste religiose: vi sono infatti due documenti storici che fanno riferimento al Palio di Noale, datati rispettivamente 1339 e 1347.

Già dal 1993 a Noale si teneva una festa medievale con una serie di competizioni storiche tra le squadre dei vari paesi del circondario, ma è dal 1997 che a Noale si tiene annualmente in giugno la rievocazione storica del Palio di Noale: nel corso degli anni talvolta la festa medievale è stata riproposta con nomi e modalità diverse, anche se la tradizione resta comunque legata alla formula del Palio vero e proprio.

Storia e descrizione

La popolazione noalese del XII secolo considerava il Palio il principale momento di festa di tutto il calendario. Esso, oltre a costituire un evento goliardico per tutti, era infatti anche l’occasione per contendersi, con corsa pedestre sulla distanza di 1600 metri, il vero e proprio Palio: un drappo di tessuto dipinto ogni anno da un celebre artista noalese; all’ultimo arrivato, invece, veniva sporcato il viso con del carbone.

Un’altra tradizione importante della festa era la cerimonia della “Bala d’Oro“, durante la quale l’Ospedale Noalese dei Frati Battuti donava una dote di dodici ducati a quattro fortunate ragazze da marito (due del paese e due delle frazioni) che, fra le tante sfere di legno, estraevano le “bale d’oro”.

Oltre alla corsa, tra i momenti caratteristici del Palio che dagli anni ’90 del XX secolo si tiene in città vi sono la cena delle contrade, la disfida del tiro alla fune, il corteo storico, la messa in onore dei Tempesta con la benedizione del Palio, la cena dell’avogaro, gli spettacoli di corte (con duellanti, falconieri, mangiafuoco, musici, sbandieratori e teatranti), la cerimonia della “Bala d’Oro” e l’Incendio della Torre o della Rocca che conclude i tre giorni di festa.

Documenti storici

Documento del 1339

“Venerdì 14 maggio 1339, a Treviso nel palazzo comunale presso il tavolo del signor podestà, alla presenza dei notai Francesco Passella e Gabriele figlio di Bartolomeo del fu Gabriele e di altre persone Marino Ragazzino riferì a me notaio che ieri, per ordine del signor podestà e capitano (Marino Falier), proclamò ad alta voce pubblicamente nei luoghi prestabiliti della città di Treviso: se c’è qualcuno che vuole partecipare alla corsa podistica del palio di Noale, deve andare a Noale, poiché colui che correrà per primo al palio predetto in quel luogo, lo vincerà nella festa di Pentecoste prossima ventura.

Documento del 1347

“Nell’anno della nascita del Signore milletrecentoquarantasette, indizione quindicesima, venerdì 18 maggio, a Treviso nel palazzo comunale, alla presenza del nobiluomo signor Schenella conte di Collalto, del notaio Romagno da Comirano, del notaio Berendo de Viachino e di altri il Nobiluomo e potente signore Marino Falier, onorabile podestà di Treviso, ordinò e diede incarico a Marino Ragazzino, banditore del comune di Treviso, di proclamare ad alta voce secondo l’uso dei banditori: chi vuole correre al palio podistico, che organizzano e sono soliti organizzare i signori Avogari nel loro castello di Noale nella festa di Pentecoste, si rechi in quel luogo e chi corre di più avrà il palio predetto e l’ultimo sarà imbrattato e schiaffeggiato con colore nero ovvero con carboni.

Famiglia Tempesta

I signori della famiglia Tempesta (1119 – 1380) derivano da un ramo della famiglia dei Carbonara, che lasciò a loro i possedimenti terrieri e la carica di avogari del vescovo di Treviso: essi dunque, dovendo amministrare i beni della curia, resero l’antica Novalis il centro del loro territorio, facendo erigere l’imponente castello all’interno di un’ingegnosa fortificazione basata sull’acqua, unica in tutto il Veneto.

I membri della famiglia governarono quindi Noale ed i territorio circostante, mantenendo la carica di avogari, per più di due secoli, e la loro decadenza fu infine causata dall’ascesa al potere della casata degli Scaligeri prima e dalla conquista di Noale da parte della Repubblica Serenissima di Venezia in seguito. Come tutte le famiglie storiche anche i Tempesta avevano un proprio stemma, caratterizzato da dei tondi bianchi su uno fondo rosso.

Contrade

Un tempo il territorio di Noale era suddiviso in contrade: Ca’ Mata, Contrada del Gato, Contrada della Dirondella, Contrada della Sorgata e Contrada della Bastia. Alla fine del XX secolo sono però state create le sette contrade (quattro di Noale e tre delle frazioni) che ogni anno si sfidano in occasione del Palio:

Contrada Colori Descrizione Vittorie
Bastia Verde e rosso La bastia era un fortilizio situato fuori dalle mura cittadine che venne abbandonato a fine medioevo e la zona venne così annessa all’abitato. 3
Cerva Giallo e nero Il borgo Cerva prende il nome dall’antica strada omonima, era difeso da una bastia ed era punto di riferimento per i casolari sparsi nella campagna circostante. 2
Drago Verde e giallo La contrada del Drago si identifica con l’antico villaggio della “Capelleta”, dipendente dalla pieve di Trebaseleghe e posta sotto la signoria dei Tempesta di Noale. 2
Gato Bianco e nero Adiacente al castello, la contrada deve appunto il nome alla macchina da guerra detta appunto “Gato”, una sorta di ariete coperto scorrente su rulli, che aveva un tempo li il suo deposito. 2
San Giorgio Rosso e nero Ricco di edifici storici, il borgo sorse intorno alla chiesa, all’ospedale militare e al convento di San Giorgio, ampliandosi fino a comprendere il “campardo” sede del mercato. 3
San Giovanni Rosso e blu Rappresenta l’antico borgo di Briana ed il nome deriva dalla parrocchia e dalla chiesa dedicate a San Giovanni. 4
Sant’Urbano Bianco e azzurro Rappresenta l’antico borgo di Moniego che, per la sua vicinanza a Noale, ne subì le alterne vicende, condividendone anche feste e mercati. 1

Albo d’Oro del Palio di Noale

Anno Edizione Contrada vincitrice
1997 I Bastia
1998 II San Giorgio
1999 III Gato
2000 IV Gato
2001 V Bastia
2002 VI Non assegnato
2003 VII San Giovanni
2007 VIII Cerva
2008 IX San Giorgio
2009 X San Giovanni
2010 XI San Giorgio
2011 XII Sant’Urbano
2012 XIII San Giovanni
2013 XIV Cerva
2014 XV Drago
2015 XVI San Giovanni
2016 XVII Bastia
2017 XVIII Drago